domenica 28 giugno 2015

La Rondine Blu

Rejan, seduto sulla sedia sdraio del balcone di casa sua, osserva pensieroso l’oceano. Accanto a lui un fratello scherzoso disturba i suoi pensieri. E’ da un po’ di tempo che si diverte a scrutare le onde che sbattono sugli scogli. Nonostante lui abiti in un luogo dell’entroterra, l’immaginazione donata da Dio gli permette di osservare le onde e il fruscio della brezza marina. 

Stupito guarda con attenzione il silenzioso e lento muoversi di un’imbarcazione. Ammira due gabbiani che sorvolano la Costa del Sole, in Bangigia. Ad un tratto la nave che stava così minuziosamente osservando scompare dietro un monte o forse una casa. Subito lo squillo del telefono distoglie l’attenzione dai suoi pensieri. 

E’ la mamma Lois lontana da casa per lavoro che,come ogni mattina, lo chiama desiderosa di sapere se sta bene. Rejan è contento di non avere problemi di immaginazione. Ogni telefonata di mamma è un quadro di vita. Le parole prendono forma, i suoni diventano oggetti. Con il passare del tempo Lois chiama più di rado il figlio perché il lavoro la impegna tutto il giorno. 

Così Rejan,molto dispiaciuto, non fantastica più con se stesso. Seduto sulla sedia sdraio del balcone di casa sua, Rejan osserva pensieroso il mare. Quel mare che tempo addietro era candido e azzurro ora è burrascoso e nero. Oggi Rejan è morto. E’ il 16 novembre del 2041. 

Rejan si sveglia da un lungo sonno. La mamma Lois gli è vicino e gli tiene stretta la mano. E’ sera. Lois tiene appesa al collo la rondine blu, cimelio prezioso del figlio. Rejan appare confuso e comincia a parlare del mare nero e della sua morte improvvisa. La mamma avvicina la bocca all’orecchio del ragazzo e gli sussurra: << rondine blu >>.

Seduto sulla sedia sdraio del balcone di casa sua, Rejan si sveglia da un incubo. Il mare è azzurro e due rondini sorvolano l’oceano. Dalla cucina una voce femminile lo chiama. E’ la mamma Lois. Quella mamma che era stata sempre con lui e non lo aveva mai abbandonato. Lui chiude gli occhi e ricomincia a sognare.

FINE